OLANDA - novembre 2005

[ ... ] Certamente, io non faccio alcun conto di quei sapientoni che vanno blaterando dell'estrema dissennatezza e tracotanza di chi si loda da sé. Sia pure folle quanto vogliono; dovranno riconoscerne la coerenza. Che cosa c'è, infatti, di più coerente della Follia che canta le proprie lodi? Chi meglio di me potrebbe descrivermi? a meno che non si dia il caso che a qualcuno io sia più nota che a me stessa. D'altra parte io trovo questo sistema più modesto, e non di poco, di quello adottato dalla massa dei grandi e dei sapienti; costoro, di solito, per una falsa modestia, subornano qualche retore adulatore, o un poeta dedito al vaniloquio, e lo pagano per sentirlo cantare le proprie lodi, e cioè un sacco di bugie. Così il nostro fiore di pudicizia drizza le penne come un pavone, alza la cresta, mentre lo sfacciato adulatore lo va paragonando, lui che è un pover'uomo, agli Dèi, e lo propone quale modello assoluto di virtù, lui che da quel modello sa di essere lontanissimo. Insomma, veste la cornacchia con le penne altrui, fa diventare bianco l'Etiope, e di una mosca fa un elefante. Io invece seguo quel vecchio detto popolare secondo il quale, chi non trova un altro che lo lodi, fa bene a lodarsi da sé. [ ... ]

Erasmo da Rotterdam - Elogio alla follia

I mulini a vento, gli zoccoli di legno, un ritratto di gruppo di Rembrandt, una ceramica di Delft dall'inconfondibile colore blu, i Girasoli di Van Gogh, le biciclette... potrei continuare ancora a lungo con questa lista delle cose che definiscono l'Olanda.

Per noi l'Olanda, questa minuscola nazione, è qualcosa di più. Non ci affascina l'uso della droga o del sesso libero, non il formaggio e le ceramiche. L'aria che si respira, la semplicità e l'ordine delle cose, la loro genuinità. Paese che nasconde dietro la schiettezza agricola una modernità efficace e libertina.

L'Olanda emoziona, e scalda con ricordi sempre piacevoli. Una vacanza in questo paese, per conoscerlo e per capirlo. Non basta mai la sete di conoscenza.

I cittadini sono persone cordiali e, nonostante la loro incomprensibile lingua, comunicativi. Vivono una vita calma e pacifica. Viaggiano armati di strippenkart e bicicletta. Non hanno la necessità di mettere le tende ai vetri delle finestre di casa, perché la curiosità non fa parte della loro cultura "vivi e lascia vivere", non hanno bisogno di mettere le gambe sotto ad un tavolo per pranzare, si può fare tutto in bicicletta o camminando.

Federica, Elisabetta ed Elena provano a tracciare le linee di questa cultura fotografandola e cercando di catturare ciò che di bello e di attraente l'Olanda offre ai loro occhi.

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